L'artista
Max Petrone è uno dei nomi di riferimento della nuova pittura pop italiana e uno dei pittori di Torino più riconoscibili. Colori dirompenti e segni decisi: uno stile immediato, che nasce dalla strada tanto quanto dalla tela.
Le origini e lo stile
Nato a Torino nel 1983, Max ha frequentato l'Accademia Albertina di Belle Arti (indirizzo pittura) e ha fatto della sua città il proprio territorio: è oggi un punto di riferimento dell'arte contemporanea a Torino, e chi vive o passa in città ha probabilmente già incontrato una sua opera in una galleria, in un cinema, in un ristorante o su un muro.
Lavora in tecnica mista su tela, alternando olio, acrilico e spray, e passa con naturalezza dalla pittura all'illustrazione, dalla stampa 3D ai murales di grande formato. C'è anche una ricerca tutta personale, i Coffee Paintings, dipinti realizzati interamente con il caffè, con l'idea che «il primo tentativo è sempre quello giusto». Non si accontenta mai di un solo stile: ogni opera diventa un campo di energia e libertà.
Dalla Biennale ai brand
Il suo lavoro è stato esposto dalla Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia, a gallerie italiane e internazionali: da Lisbona all'Australia, dal Messico a Miami. In parallelo Max porta l'arte fuori dagli spazi chiusi, con interventi murali che trasformano interi quartieri: per lui l'arte non deve stare buona in un angolo, deve entrare in una stanza e cambiarne l'aria.
Negli anni ha firmato opere e progetti per marchi importanti: la illy Art Collection «Coffee Drawings», il grande murale per Acqua San Bernardo a Garessio, e collaborazioni con Maserati, Birra Menabrea, Red Bull, Michelin, Eataly ed Expo Milano 2015. Le trovi nella pagina Collaborazioni.
Guernica 3000 e i gesti fuori dagli schemi
Nel 2020, durante il lockdown, Max realizza «Guernica 3000», reinterpretazione a grandezza naturale del capolavoro di Picasso: un mese di ricerca per il bozzetto, un altro per la tela. La sua storia è fatta anche di gesti fuori dagli schemi, come quella volta che, dopo un'incursione mascherata ad Artissima, tornò a bussare «galleria a galleria» pur di esporre una tela, fino a portare «Santa Spongebob» a Paratissima (la storia qui). Nel 2025 espone con il fratello Luca Petrone in «Blood Legacy», alla Casa del Conte Verde di Rivoli.

Oggi
Oggi Max vive e lavora a Torino, dove continuano a nascere opere originali, illustrazioni, edizioni limitate e art toy. Il lavoro di questo pittore torinese lo trovi qui, senza intermediari: dallo studio direttamente a casa tua. Guarda le opere.